Trailer

Giulia Gori

Non sarei quella che sono se non corressi e finchè potrò farlo, di sicuro, non smetterò
Giulia ASD Banda dei Malandrini
Chi sono
Mi chiamo Giulia Gori , ho 35 anni , sono tesserata con l'ASD Banda dei Malandrini e Misericordia di Grignano
Curriculum sportivo
DPAP
Mi chiamo Giulia anni 35.
Sono tesserata con Banda dei Malandrini e Misericordia di Grignano e mi definisco una trailer che sa stare sull'asfalto o una stradista che sa stare nel bosco.

Corro

Corro da circa 3 anni e  circa 2 anni fa ho fatto il mio primo Trail
Corro perché non posso farne a meno : mi immergo nell'apparente silenzio della mia dimensione se sono da sola, parlo molto se sono in compagnia.
Per me la corsa è vita. Non sarei quella che sono se non corressi e finchè potrò farlo, di sicuro, non smetterò.
quando corro da sola    penso molto. Analizzo la mia vita. Esamino i problemi di tutti i giorni. Cerco soluzioni. Ricordo il passato. Progetto il futuro. Talvolta abbandono il cinismo che mi contraddistingue per diventare romantica.

Il trail running, "è la cosa più bella che ti possa accadere la domenica mattina". Insomma, quasi la più bella. (Rido)

Allenamento


Mi alleno la mattina presto o la sera dopo il lavoro circa cinque volte a settimana, concentrando gli allenamenti più importanti nel week-end.
Non seguo tabelle. Talvolta, ascolto la musica che amo.  

Il trail runner deve amare le strade bianche, le colline, le montagne, le salite, le discese, i boschi, il fogliame sui sentieri, i guadi. Tutto questo, si. Ma soprattutto deve amare la fatica.
il dolore può indurre a mollare, ma è un segnale molto importante. Indica quando è il caso di rallentare e talvolta consente di prendere le precauzioni necessarie a terminare un'impresa.

Quando sento molta fatica canto. Sembrerà assurdo, ma è proprio così.

Quando non ho più le forze per continuare    mi ripeto che sono forte, che posso e che devo farcela. Penso a chi mi aspetta all'arrivo.

Quando devo affrontare una lunga salita rallento il passo per mantenere costante il battito cardiaco. Poi mi godo l'ascesa.
Quando raggiungo una vetta respiro e mi godo il panorama.

Adoro l'inverno, quando prima dell'alba, nel gelo, mi godo la città ancora addormentata.

I miei due sogni sono la Marathon des sables ed  Il Tor des geants

Prima di una gara cerco di dormire almeno cinque ore, anche se talvolta mi è capitato di affrontare distanze lunghissime avendone dormite appena tre.

Al termine di un faticoso Trail mi concedo una cena a base dei cibi e delle bevande che preferisco.

Da Piazza A Piazza

Questa alla dpap sarà la mia partecipazione numero due. Soltanto la numero due !
La mia prima volta nel 2015  in compagnia di tre cari amici e ci divertimmo moltissimo. mi ricorderò sempre la quantità di persone che ho salutato durante il percorso. Vi è un evento unico che richiama la quasi totalità degli appassionati di montagna che risiedono in zona. Ma non solo…
Quando giunsi al traguardo del primo giorno ero enormemente soddisfatta, ma anche un po' preoccupata per la tappa della domenica.
Quando giunsi al traguardo del secondo giorno capii forse per la prima volta di essere abbastanza resistente da provare a praticare questo sport a livelli un pochino più spinti.
Questo trail ha una connotazione meno agonistica è davvero una grande festa per tutti coloro che amano i trail ed il trekking.rimarrà sempre la gara trail simbolo del territorio pratese. Un po' come la n. 1 di Zio Paperone.
Il territorio che attraversiamo è bellissimo e molto vario. Il percorso spazia dai corribilissimi sentieri immersi nelle faggete, che si ha il piacere di percorrere soprattutto  durante la prima tappa, fino alla spettacolare apertura dellla Calvana, con le sue ginestre, le sue vacche ed i suoi cavalli allo stato brado.
per me il dpap è l'occasione per stare in compagnia di tanti amici facendo le cose che amo.
il momento più bello è l'arrivo in piazza a Montepiano, il sabato , quando stanchi e realizzati ci si concede una birra o uno spritz, consapevoli che il giorno seguente regalerà ancora grandi soddisfazioni.
E quando arrivi ...    ti metti in posa per la foto del Giacomelli. Da incorniciare.